i passi

si sentono venir fuori dal buio e il suo silenzio.

si avvicinano quieti,

fanno una pausa;

mannaggia, ci hanno visti.

si allontanano di corsa, rumorosamente.

c’è la loro paura che traspare dal suono, 

sordo, acuto o felpato,

ti trasmettono un’emozione 

che nel buio puoi solo sentire, 

o forse, da essa, sono generati.

il non vederli

mi lascia solo col respiro

e non so più

se viene da fuori,

o da dentro.

eccoli di nuovo, 

avvicinarsi;

forse è la volta buona che si veda qualcuno.

seppur temendo, spingo verso loro una candela,

versando, per la fretta, cera bollente sul tappeto.

nessuno in vista,

i passi sono svaniti.

il tappeto fa un leggero “tzzz”

spegnendo ciò che restava 

di quel bollore notturno.