
asse per asse,
questo legno pesante può ferire
ma anche salvare.
scricchiolando,
la zattera va,
in cerca di coste,
e oscilla nell’oceano.
danza aiutata dai colpi di remi
che la allontanano dalla disfatta.
legno nato nella terra asciutta,
bagnato solo dal cielo,
ora vive sull’oceano
danzando con esso.
desiderosa di tornare a quella terra
tanto cara a chi la abita.
non tutte le coste sono rifugio,
certe terre guardano il mare come un nemico
altre lo guardano come un figlio.
il sole orienta e scalda,
ma anche spella e danna.
finalmente,
dei gabbiani anticipano il cambiamento,
le ginocchia baciano la terra
la perseveranza è premiata.
siamo vivi, fratelli.
